Chi paga l’allaccio delle utenze in una casa in affitto?
Affittare un immobile comporta specifici obblighi e responsabilità, sia per il locatore che per l’inquilino. Una delle questioni più frequenti riguarda le spese per l’allaccio delle utenze. Ma a chi spetta effettivamente questo onere? Ecco cosa dice la legge.
Il ruolo del locatore: quando tocca a lui?
Secondo l’articolo 1575 del Codice Civile, il locatore, ovvero il proprietario dell’immobile, ha il dovere di consegnare la casa in buono stato e idonea all’uso previsto. Questo implica che, nel caso di un’abitazione nuova o ristrutturata senza contatori, le spese per l’attivazione delle utenze – quindi l’allaccio – spettano al proprietario. L’impegno economico include anche la presentazione di documenti specifici alla società fornitrice del servizio, come il numero di concessione edilizia e i dati catastali.
Voltura e subentro: competenze dell’inquilino
Nel caso in cui le utenze siano già attive, ma intestate a un vecchio inquilino, toccherà al nuovo conduttore effettuare una voltura o un subentro. Questa operazione, normalmente a carico dell’inquilino, consiste nel cambio di intestazione dei contratti di fornitura ed è regolata dalle condizioni del contratto d’affitto. Gli inquilini devono presentare una serie di documenti, tra cui il codice POD per la luce e PDR per il gas, e sopportare i costi associati, a meno che non sia stato diversamente concordato con il proprietario.
Processi per l’allaccio delle utenze: gli step fondamentali
Le richieste di allaccio possono essere effettuate online, tramite il sito del gestore, telefonicamente o recandosi presso un punto vendita. È fondamentale verificare, prima di firmare un contratto di affitto, la situazione delle utenze, accertandosi che non ci siano morosità precedenti che potrebbero complicare l’attivazione dei servizi. In caso di debiti pregressi, il nuovo inquilino dovrebbe presentare un documento di estraneità del debito per proseguire nell’iter.
Cosa fare in caso di morosità
In presenza di bollette non pagate dal precedente inquilino, è importante non farsi carico personalmente del debito sperando in un successivo risarcimento. La soluzione migliore è chiudere il contatore con l’intestatario attuale e stipulare un nuovo contratto. Se il vecchio fornitore pone resistenze, è consigliabile cambiare fornitore per evitare complicazioni.
Attivare le utenze senza residenza: è possibile?
Un ultimo aspetto da considerare riguarda la possibilità di attivare le utenze anche senza avere la residenza nell’abitazione in affitto. Questa opzione è spesso trascurata, ma può essere particolarmente utile per chi ha necessità di gestire temporaneamente un’abitazione senza trasferirvisi stabilmente.
Queste informazioni chiariscono chi deve pagare e come procedere con l’allaccio delle utenze in una casa in affitto, garantendo una gestione più serena degli obblighi economici tra locatore e inquilino.
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