fbpx

Esistono alcune tipologie di allenamento che rappresentano la “conditio-sine-qua-non” per il bagaglio tecnico del professionista, che i formatori della Wepa Science conoscono alla perfezione.

Parliamo di:

  1. Suspension Training al TRX,
  2. Power – Training con le kettlebells,
  3. Core-Strenght,
  4. Battle Ropes,
  5. Postural and Functional Mobility.

Ti senti pronto per saperne di più?

La Wepa Science si occupa della formazione all’avanguardia di nuovi tecnici dell’esercizio fisico e si assicura che questi posseggano tutte le carte in regola per offrire ai propri clienti le basi per un allenamento super-efficace e specifico, modellato sulle esigenze e sulle necessità di ciascun individuo.

La Wepa Science mette a disposizione un gran numero di corsi di alta formazione professionale che si distinguono per la qualità didattica, per l’importanza della qualifica ottenuta, riconosciuta in tutti i Paesi europei, e per la specificità della didattica che mira alla risoluzione dei problemi del Trainer, o dell’aspirante tale.

Bene, ora che sai chi siamo e cosa facciamo, vediamo ciò che ti abbiamo promesso:

Ecco i 5 Allenamenti Infallibili per i Tuoi Clienti:

01. Allenamento con le Kettlebell:

“La palestra in una mano”. Pavel Tsatsouline,

Pavel Tsatsouline è tra i più affermati trainer al mondo ed ama definire in questo modo l’allenamento con le kettlebell, le sfere di ghisa dotate di maniglia e impiegate da molti professionisti durante la preparazione atletica.

Questa tipologia di attrezzi può essere considerata elemento trasversale nello sviluppo di molteplici capacità condizionali, quali:

  • forza massimale,
  • dinamica-massima,
  • forza esplosivo-reattiva,
  • mobility.

L’impatto cardiovascolare e la richiesta energetica elevata, elementi tipici delle metodiche di allenamento con le kettlebells, rendono questo attrezzo ampiamente utilizzato anche dall’utenza fitness che ha come obiettivo la perdita di massa grassa.

La richiesta di attivazione neurale nel controllo fine dei movimenti lo rendono utilizzabile anche negli esercizi incentrati nello sviluppo della coordinazione intra ed inter-muscolare.

La posizione della maniglia rispetto al peso permette il passaggio del kettlebell da una mano all’altra. Tale movimento, se eseguito con accortezza e precisione, agevola nello sviluppo delle capacità condizionali e della destrezza su molti piani differenti. La libertà di movimento concessa dal kettlebell non è paragonabile e, nettamente superiore, rispetto a quella ottenibile con i manubri tradizionali o con gli attrezzi isotonici, che prevedono esecuzioni di movimento su binari pre-impostati dalla meccanica dell’attrezzo utilizzato.

Il kettlebell offre veramente una vastissima gamma di esercizi per lo sviluppo delle più disparate capacità, forse uno dei più blasonati è lo Swing, dall’inglese, “altalena”: il movimento di oscillazione dell’attrezzo sul piano trasversale, garantito da un’esecuzione sufficientemente potente di estensioni dell’anca ripetute e coordinate.

02. Core Strength

Dall’inglese: la forza del nucleo, è lo sviluppo della forza del Core, tutto l’insieme dei muscoli della cintura che hanno l’ importantissimo compito di unire funzionalmente l’upper al lower body, di contenere i visceri e di garantire la corretta respirazione.

Il Core Training è un tipo di allenamento ideato per preparare l’organismo a diverse attività motorie sportive mediante esercizi che migliorino la forza di questa specifica regione garantendo la Performance e la prevenzione dell’infortunio.

Migliorare la forza neuro-muscolare, la stiffness del tessuto connettivo ed il controllo propriocettivo di questa regione si traduce in un miglior controllo dei movimenti fini ed esplosivi garantendo il transfer nella gestualità tecnica di qualsiasi attività sportiva.

Per spiegare meglio il ruolo che può giocare il Core Training spesso si utilizza un’immagine parecchio efficace, che paragona il corpo umano ad una gru, di cui il “core rappresenta la base.

03. Battle Ropes

Una fune del diametro compreso tra i 30 e i 50 millimetri, la cui lunghezza raggiunga almeno i 10 metri.

Con questo attrezzo, tanto semplice quanto facile da trovare, abbiamo la  possibilità di  condizionare e stimolare la muscolatura del corpo in molteplici modalità.

Bastano le oscillazioni della corda con un movimento ritmico delle braccia per dar vita a onde di forma, tipologia e ampiezza diverse; traendo da queste gestualità  differenti stimoli allenanti. Anche il Battle Ropes rientra negli allenamenti generalmente definiti di tipo “funzionale” incentrati sul coinvolgimento delle grandi catene cinetiche e sul condizionamento globale delle  capacità condizionali e coordinative dell’organismo.

Attrezzo tipicamente utilizzato da chi pratica sport di contatto, si è visto utilizzare anche da qualsivoglia atleta voglia incrementare la potenza, la mobilità dell’upper body ed il controllo del core in contrazione eccentrica.

Biomeccanicamente parlando, un principiante attribuirebbe l’utilizzo del Battle Rope all’esclusivo coinvolgimento del treno superiore sbagliando clamorosamente: la potenza impressa alle corde attraverso l’utilizzo degli arti superiori si traduce in un accumulo di forza d’inerzia che tende a destabilizzare e decentrare il tronco rispetto al treno inferiore.

Il controllo e la forza del core si rivela quindi fondamentale per il mantenimento delle corrette curve del rachide e dell’allineamento anca, tronco, bacino durante l’esecuzione. L’alto impatto cardiovascolare e l’ingente dispendio energeticorendono questa esercitazione assolutamente peculiare anche negli allenamenti per il dimagrimento.

04. Postural Training

Data la definizione di postura come “il posizionamento dei segmenti corporei nello spazio”, il Postural Training, che deriva da questa definizione, non è altro che la pratica allenante di saper acquisire quegli schemi motori, quella forza e mobilità necessarie per garantire un giusto posizionamento del corpo nello spazio.

Prevede l’adozione di alcune particolari posizioni e può essere coadiuvato dall’utilizzo di attrezzi specifici, il tutto finalizzato alla prevenzione degli infortuni in acuto e delle patologie cronico-degenerative.

Tra le varie esercitazioni previste abbiamo quelle importantissime, e ampiamente apprezzate dall’utenza, di decompressione discale. Grazie a questa pratica abbiamo la possibilità di arginare i problemi derivanti da una cattiva distribuzione del peso.

I benefici del postural training sono tanti e tra questi figura lo scioglimento delle retrazioni muscolari e connettivali, una migliore ridistribuzione delle forze, un miglior controllo neuro-muscolare ed una maggior sensazione di relax e di benessere.

Il postural training permette di alleviare i dolori, di rieducare il corpo ad assumere posizioni più corrette e di mantenere l’organismo sano e forte.

05. Allenamento Funzionale Di Base

La ginnastica funzionale è un’attività motoria che può essere eseguita sia in palestra che a casa e si basa sulla scelta di esercizi che biomeccanicamente ricalchino i movimenti della vita quotidiana lavorando quindi sulle più importanti catene cinetiche. 

L’allenamento funzionale di base prevede esercizi da eseguire quasi esclusivamente senza il supporto di pesi o macchine isotoniche. Tra i vari esercizi che possiamo prendere in considerazione abbiamo:

  • il plank,
  • gli squat
  • i push ups.

Il plank prevede il mantenimento di una contrazione isometrica dell’intero corpo in posizione prona con avambracci e punte dei piedi in appoggio. L’omero deve essere perpendicolare al pavimento e le curve rachidee mantengono il loro allineamento fisiologico.

Il famigerato Squat è un esercizio di spinta gambe che prevede un’ eccentrica della catena di spinta gambe fino al massimo avvicinamento del sacro al pavimento, a patto che la mobilità del soggetto permetta di mantenere le curve rachidee allineate nella loro posizione fisiologica, evitando anche compensi sulla tibio-tarsica o sul ginocchio. La fase concentrica è caratterizzata da una potente contrazione dei quadricipiti, del complesso bi-articolare degli Hamstrings e del grande gluteo ed un mantenimento isometrico degli adduttori, degli erettori della colonna e del core.

Il Push up, o piegamento sulle braccia è un esercizio di spinta del treno superiore che si esegue dalla posizione di “corpo proteso dietro” : come fosse un plank frontale ma con gomiti in estensione e mani in appoggio. Da questa posizione si cerca un’ eccentrica della catena di spinta braccia fino alla massima capacità di mobilità del cingolo scapolo-omerale, per poi tornare nella posizione iniziale con una potente contrazione dei muscoli pettorali, dei tricipiti, del dentato anteriore e del deltoide posteriore.

Il carattere multi-funzionale di questi esercizi e l’enorme complessità biomeccanica di essi, li rende incredibilmente utili per le più disparate attività e soprattutto ancora oggi frutto di affascinanti studi sulla biomeccanica e sull’attivazione elettromiografica delle varie catene muscolari coinvolte.

lascia un commento

WhatsApp chat