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La visione d’ insieme a discapito del dettaglio. 

Negli ultimi anni è aumentato di molto l’interesse relativo alla salute e al benessere grazie anche alla diffusione delle apparecchiature di comunicazione a distanza come le televisioni, i cellulari e i social network che ogni giorno ci bombardano di informazioni su qualunque ambito.

Con lo sviluppo dell’ informazione relativa al wellness tuttavia si diffonde, di pari passo ad essa, anche tutto quell’insieme di allarmismi e preoccupazioni inerenti alle patologie più importanti che nei giorni d’oggi causano la morte di molte persone come tumori e patologie cardiovascolari.

La diffusione dell’ informazione, tuttavia, può portare spesso alla psicosi e al luogo comune specialmente se non tiene conto di tutti gli aspetti del problema, ma solo di una parte di esso. Quante volte ci è capitato di sentire in tv o sui social network la frase «la carne fa male».

Le opinioni sono molto contrastanti e in questa sede non ci schiereremo da nessuna delle due parti. Utilizziamo tuttavia questo esempio per spiegare al lettore che una frase del genere, come tutte quelle simili ad essa, tengono conto solo di un dettaglio del problema e non della sua interezza come se ci stessimo preoccupando di una goccia che ci bagna il viso quando stiamo per essere travolti da uno tsunami.

Quali sono i nemici principali della salute?

Fatta questa premessa passiamo all’analisi del problema vero e proprio: la salute. Al giorno d’oggi i nemici numero uno della salute (o perlomeno più discussi dall’opinione pubblica) sono: sindrome metabolica e cancro. Come massimizzare la prevenzione senza cadere nel luogo comune?

Vi ricordiamo che la sindrome metabolica è una condizione ad alto rischio cardiovascolare, che comprende una serie di sintomi presenti contemporaneamente:

  • peso eccessivo,
  • ipertensione arteriosa,
  • diabete alimentare ecc.

A questa sindrome, correlata ad uno stile di vita errato della persona si associa sempre un’alterazione fisiopatologica definita insulino-resistenza. Per darvi una visione estremamente semplificata diremo che il meccanismo precursore di questa sindrome si attiva quando l’insulina non è più in grado di ‘spostare’ gli zuccheri in eccesso dal sangue verso i depositi muscolari e li trasforma in grasso che si accumulerà nei depositi ad esso dedicati come il grasso viscerale e sottocutaneo e nei casi più gravi andrà ad intasare l’apparato cardiovascolare.

Questo fenomeno è legato al fatto che i depositi muscolari degli zuccheri sono già stati riempiti o si è fatto troppo poco per svuotarli. Gli zuccheri una volta entrati nei depositi muscolari non possono uscirne, possono solo essere consumati!

L’attività fisica in questo senso rappresenta l’unica soluzione.

Come prevenire la sindrome metabolica?

Corretta alimentazione (sana, varia ed equilibrata) e la giusta dose di attività fisica alle giuste intensità.

Traduzione: lo stile di vita.

Imparando a controllare il suo meccanismo precursore si fa lo stesso percorso della prevenzione primaria di molte malattie metaboliche e di alcune malattie tumorali. I mass media forse ci parlano troppo poco del forte collega mento tra sovrappeso e malattie mortali.

Diverse ricerche dimostrano come l’accumulo di adipe profondo nella zona addominale riveste un ruolo importante nell’ insorgenza di diverse patologie (fattore di rischio: circonferenza della vita maggiore di 95cm per l’ uomo e 80 per la donna).

Il tessuto adiposo è infatti in grado di secernere molecole che fungono da segnale autocrino, paracrino ed endocrino che modulano la funzione del tessuto adiposo e influenzano la funzione di altri tessuti o organi: muscolo scheletrico, fegato, sistema nervoso centrale, cellule pancreatiche, gonadi, organi linfatici ed apparato cardiovascolare. Il sovrappeso è quindi strettamente collegato all’ insulino resistenza e contribuisce al colesterolo alto, all’ ipertensione, a bassi livelli di HDL (colesterolo buono), iperglicemia, ed è associato ad un maggior rischio cardiovascolare e una serie di altre condizioni tra cui alcune forme di cancro. Fondamentale di conseguenza per la nostra salute far si che la circonferenza della vita non superi i valori limite.

Anche in questo caso la prevenzione consiste nel controllo del peso garantito dall’ attività fisica e dall’ alimentazione corretta.

Che tipo di attività fisica?

La risposta è semplice. Diversi studi negli ultimi anni hanno dimostrato che l’ alta intensità (raggiunta gradualmente per scongiurare i rischi) ha effetto preventivo in quanto ‘svuota’ i depositi muscolari e permette agli zuccheri ematici di trovare una collocazione scongiurando i rischi cardiovascolari.

L’alta intensità garantisce inoltre un aumento del metabolismo basale che consente il dispendio calorico anche quando non ci si allena e la stimolazione di ormoni lipolitici a lungo termine come gh, catecolamine e testosterone. E’ stata anche dimostrata la correlazione tra prevenzione e aumento del Vo2max, cioè la massima capacità di consumo di ossigeno.

Tradotto in parole povere la capacità di resistenza cardiovascolare, una capacità assolutamente da migliorare per garantire la prevenzione.

E quando non mi alleno?

Chiaramente qualche ora di palestra a settimana non è detto che basti, il nostro compito quindi, è quello di scongiurare la sedentarietà anche quando non ci alleniamo con piccoli accorgimenti quali: parcheggiare la macchina più lontano ed utilizzarla il meno possibile, usare le scale e non l’ ascensore, cercare di sedersi il meno possibile quando siamo a lavoro e a casa. Sapevate che la maggior parte degli adattamenti nel nostro organismo avviene quando ci riposiamo?

Da molti tecnici dello sport il riposo è considerato un vero e proprio allenamento. Nel nostro stile di vita preventivo è fondamentale dormire bene seguendo possibilmente il ritmo giorno/notte, addormentandosi quindi al calar del sole e svegliandoci prossimi all’ alba.

Cosi facendo seguiremo il ciclo circadiano dell’ormone Gh (che tra le tante funzioni presenta anche quella brucia grassi), andremmo a garantire un regolare funzionamento della vitamina D (si attiva col sole) e delle sue molteplici funzioni tra cui quella di trasportare il calcio ed impediremmo alla melatonina e serotonina (si attivano col buio) di rallentare il nostro metabolismo.

Per garantire il giusto riposo al nostro organismo è fondamentale non solo dormire un quantitativo di ore sufficienti ma anche dormire bene. Da questo punto di vista è fondamentale evitare una serie di comportamenti prima di coricarsi ad esempio: giocare ai videogame, sentire la musica in cuffia troppo alta, mangiare troppo o male ed entro le due ore prima di andare a letto,allenarsi subito precedentemente il sonno.

Cosa mangiamo?

Premettendo che nell’alimentazione per la salute è fondamentale bere almeno 3x(peso) in kg/100 d’ acqua al giorno (in caso di dieta o allenamento dimagrante anche di più) è fondamentale oltre che la scelta degli alimenti giusti soprattutto la variabilità.

In questo modo seppur ‘sbagliando’ alimento una volta siamo sicuri di non ripetere questo errore tutti i giorni e di offrire al nostro organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno giocando a favore della qualità della vita in termini di energia e di prevenzione!

Per scendere nel dettaglio in termini di alimentazione ed allenamento sarebbe opportuno rivolgersi prima di tutto al proprio medico curante e poi a specialisti del settore quali nutrizionisti o personal trainers, che il fai da te quasi mai paga come deve!

Detto cio a discapito della mala informazione che spesso crea allarmismi concludiamo dicendo che; è giusto tenere in considerazione un singolo dettaglio, ma dopo aver assimilato una visione d’ insieme sul concetto salute/prevenzione che si traduce nello stile di vita.

Fonti: Fisiologia dell’esercizio fisico e dello sport, Jack H. Wilmore, David L. Costill.
Una vita a strati uniti, Angelo Pulcini.

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